 "..Da quando esiste la letteratura, sofferenza, gioia,orrore, grazia e tutto ciò che di grande c'è nell'uomo ha prodotto grandi romanzi. Questi libri d'eccezione sono spesso sottovalutati, rischiano continuamente di essere dimenticati e, oggi che il numero delle pubblicazioni è enorme, la potenza del marketing ed il cinismo del commercio si adoperano affinchè non vengano distinti dai milioni di libri anodini, per non dire inutili.
Eppure questi romanzi magistrali sono benefici. Affascinano.Aiutano a vivere.Istruiscono.Abbiamo sentito l'esigenza di difenderli e di promuoverli a tutti i costi,perchè è un'illusione che possano farcela da soli.Non abbiamo altre ambizioni. Vogliamo dei libri necessari, libri che si possano leggere all'indomani di un funerale quando per il troppo pianto non ci sono più lacrime, quando non ci si regge più in piedi, inceneriti dal dolore....
Ogni giorno Adrien si taglia le vene, Maria si sbronza, Anand è travolto da un camion, una dodicenne cecena o turkmena o fur viene violentata. Ogni giorno una Veronica asciuga gli occhi di un condannato, una vecchia tiene la mano di un moribondo orrendamente sfigurato, un uomo raccoglie un bambino inebetito in mezzo ai cadaveri.
Noi non sappiamo che farcene dei libri insignificanti, dei libri vuoti, dei libri fatti per piacere. Noi non vogliamo dei libri raffazzonati, scritti in fretta e furia, si sbrighi, me lo finisca per luglio, a settembre facciamo un lancio come si deve e ne vendiamo centomila copie di sicuro.
Vogliamo libri scritti per noi che dubitiamo di tutto, che piangiamo per un niente, che sobbalziamo per ogni minimo rumore alle spalle. Vogliamo libri che al loro autore siano costati molto, libri in cui siano depositati i suoi anni di lavoro, il suo mal di schiena, i suoi punti morti....
Vogliamo libri splendidi che ci tuffino nello splendore del reale e lì ci tengano avvinti; libri che ci provino come l'amore sia all'opera nel mondo accanto al male a totalmente contro di lui, anche se talvolta non si capisce, e che lo sia sempre, tanto quanto il dolore lacererà sempre i nostri cuori. Vogliamo buoni romanzi....Non vogliamo altro."
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